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LA DOMUSBET CATANIA NON RIESCE AD ABBATTERE IL MURO VIAREGGIO. ADDIO FINALE.

La perla balistica di Zurlo arriva solo a dodici secondi dalla fine, troppo tardi per riaprire qualificazione alla finale e partita. Vince Viareggio che porta a casa la seconda finale di Coppa Italia consecutiva riuscendo con abilità a blindare la gara dopo un primo tempo giocato da grande squadra rispetto alla Domusbet Catania troppo timida. 7-6 il punteggio finale con tanti rimpianti per i rossazzurri che hanno provando sempre a rientrare in partita nonostante il gap sempre costante di due reti messo in cassaforte da Viareggio nel primo tempo.

Panizza nel primo tempo sceglieva la doppia soluzione quella straniera con Coimbra, Xavier, Ott e Fred pivot atipico e quella tutta italiana formata da Alfio Chiavaro, Palazzolo, Corosiniti e Palmacci. Il roster iniziale con gli stranieri non partiva male, anzi trovava subito il gol grazie al solito Ott, bicicletta perfetta e bomba a battere Carpita per il vantaggio della Domusbet Catania. Il roster ruotava ogni tre minuti, ma al terzo Ozu scovava con la luce di tiro scoperta la bomba del apreggio. Qui Viareggio saliva in cattedra e sfruttava anche una mano galeotta di Remedi che portava su il pallone a Rui Coimbra e sorprendeva Spada sul primo palo 2-1 e primo vantaggio bianconero. La Domusbet Catania non rispondeva, non riusciva a reagire ed anzi in chiusura di primo tempo Palmacci per vie centrali eprdeva un pallone letale che Gori incredulo e tutto solo trasformava in gol, 3-1 gap che alla fine risulterà decisivo.

Nella ripresa equilibrio ma tutto legato alla gestione del vantaggio di Viareggio che riusciva dopo soli due minuti a chiudere in gol una disattenzione della difesa per il +3. Gli uomini di Panizza però non mollavano e a piccoli passi provavano a vennire su: Ott dopo una bella combinazione con Rui Coimbra riapriva la gara, 4-2 e dopo tre minuti su calcio d’angolo bomber Zurlo saliva in cielo e in sforbiciata batteva Carpita per il meno uno. Gara riaperta, ma l’arbitro stavolta non vedeva un rigore netto in area su Fred decretando un libero da ottima posizione dove il brasiliano sparava addosso al portiere viareggino. Libero sbagliato, libero segnato perché Marinai invece da posizione defilata lasciava partire un bolide che Paterniti vedeva finire in gol per il nuovo più due Viareggio.

Nel terzo tempo ancora girandola, Panizza provava tutte le soluzioni possibili: Rui Coimbra centrava una traversa clamorosa, mentre Ott era pericoloso due volte. Anche Spada rispondeva presente su Ozu e sulla conclusione di Ramacciotti. Tutto in bilico prima dell’invenzione del dieci, di Gori che in una frazione di secondo stoppava e rovesciava il pallone del nuovo più tre. Botta e risposta perché la Domusbet Catania un minuto dopo ancora con Ott splendida la botta ritornava in partita per il 6-4. Massimo sforzo con Panizza che tirava dentro ancora la carta Zurlo con Ott, Xavier e Coimbra a completare il roster. A due dalla fine però un’azione su rilancio lungo in ripartenza di Carpita coglieva impreparata la difesa di Catania con Spada fuori dai pali e Ramacciotti bravo a mettere dentro la sicurezza. Nonostante questo al minuto 11 la bomba da fuori di Rui Coimbra riportava il meno due. La pressione con ottanta secondi dalla fine portava a meno venti secondi alla rete da cineteca di Zurlo. Sul meno uno tensione alle stelle, Ozu buttava via ogni palla dall’area e l’ultimo tentativo a tre secondi era la bomba di Xavier che non inquadrava la porta aprendo la finale a Viareggio. Per Catania un grande peccato e un forte rammarico per aver buttato via un primo tempo che alla fine è risultato decisivo soprattutto contro un colosso chiamato Viareggio.