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Maledetti legni, maledetti rigori. Il Catania Bs dice addio al sogno scudetto

Perdere cosi fa male. Perdere due volte così rende tutto tremendamente assurdo. Rigori maledetti, rigori che buttano alle ortiche i due possibili sogni quello di ieri firmato Supercoppa e quello dedicato alla corsa scudetto che si ferma ai quarti di finale. L’assassino? Non solo il Terracina, oggi anche i legni ingrati, ben sette, 4 nella terza frazione e una serie di errori che hanno tenuto in vita i pontini. Terracina anche fortunato nel ricevere regali speciali da alcune decisioni arbitrali sfruttate poi nel migliore dei modi. Grida però vendetta il gol annullato a Corosiniti a pochi secondi dalla fine in pieno extratime che avrebbe chiuso i giochi.

Poi la lotteria dei rigori, inesorabile, assurda nel consegnare gli errori di LLorenc e Catarino proprio i due giocatori che con i loro gol stavano portando qualcosa di speciale verso la semifinale. Costa il numero uno del Terracina ancora protagonista del pomeriggio come Duarte che siglava il rigore decisivo della serie. Per il Catania Bs tanta amarezza, tanta rabbia, soprattutto per avere la coscienza di aver perso due gara nettamente alla portata, due gare che in maniera diversa dovevano essere gestite e che entrambe potevano materializzare quella parolina magica chiamata vittoria.

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