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Coppa Italia, domani le semifinali

La Coppa Italia AON è entrata nel vivo con le sfide dei Quarti di Finale che hanno infiammato il pubblico accorso all’Alsa Beach Stadium del Games Village di Mugnano di Napoli per godersi le acrobazie dei beachers più blasonati. E lo spettacolo sulla sabbia con oltre otto ore di grande beach soccer non ha tradito le attese, sia le partite valide per definire la griglia delle sconfitte nella prima giornata sia quelle decisive per determinare le quattro squadre qualificate alle semifinali. I quarti di finale hanno rafforzato certezze ed espresso sorprese, una miscela che rappresenta alla perfezione la dinamicità di questo sport che é sempre pronto a smentire ogni pronostico premiando anche la continuità del lavoro. Da sottolineare la giornata speciale vissuta da Salvo Contrafatto di Catania che ha celebrato le sua millesima direzione arbitrale in carriera.

Le semifinali saranno Pisa-Terracina e Happy Car SambCaffè Lo Re Catania. E’ quanto emerso dalle quattro partite dei Quarti di finale, quattro sfide entusiasmanti.

L’ultima sfida della giornata è stata la più bella e combattuta, centimetro dopo centimetro, scatto dopo scatto, acrobazia dopo acrobazia. Ha vinto l’Happy Car Samb con un gol di Sirico a poco più di un minuto dal fischio finale ma sarebbe potuta terminare in mille modi la sfida con i padroni di casa del B Point Napoli che hanno giocato una partita quasi perfetta. La Samb per il Napoli è quasi un sortilegio, in quattro precedenti i partenopei non hanno mai centrato il successo. La squadra di mister Di Lorenzo torna in semifinale dopo due anni di assenza mentre quella di Moxedano non ce la fa dopo due stagioni sempre tra le prime quattro. Dopo un primo tempo di studio, il gol a metà ripresa di Benjamin Jr ha acceso la gara. Dopo 4′ una staffilata di Eudin ha riportato in parità la sfida. Il resto della gara è stata una lotta esaltante su ogni pallone con il diagonale di Sirico che ha marchiato a fuoco il match.

Il Pisa è tornato in semifinali dopo due stagioni di assenza, la terza volta in assoluto per la squadra della Torre Pendente. La squadra di Lami è riuscita a regolare il Farmaè Viareggio per 3-1. I viareggini dopo quattro anni non riescono ad entrare tra le prime quattro di Coppa. Il Pisa è partito meglio, si è portato sul 2-0 e poi ha controllato il match senza troppi affanni. E’ il quinto successo per i pisani nei dodici precedenti con i bianconeri. Decisivo il campione brasiliano Bruno Xavier autore di una doppietta pesante. Ortolini ha messo in cassaforte il risultato. Nel Viareggio l’ultimo ad arrendersi è stato Lucas con il suo terzo gol in due partite.

Il Terracina come nel 2018 e 2019 si qualifica alle semifinali. I pontini in 17 edizioni solo quattro volte sono rimasti fuori dal penultimo atto della Coppa. Il Lamezia è rimasto aggrappato alla gara per due tempi poi ha ceduto davanti alla sua bestia nera, in tredici precedenti dal 2011 i lametini non hanno mai superato i pontini. Il 9-1 con cui Terracina ha battuto Lamezia si è concretizzato nel terzo tempo (7-1). Devastante l’esordio stagionale con i tigrotti del campione portoghese pluridecorato Be Martins che ha lanciato tre fiammare vincenti verso la porta lametina. Si sono tolti la soddisfazione di gonfiare la rete anche Frainetti, Bagnara e Costa che non finiscono spesso nel taccuino dei marcatori. Sempre puntuali all’appuntamento con il gol Duarte (doppietta) e Maciel, quest’ultimo già a quota quattro centri in Coppa.

Il Caffè Lo Re Catania non lascia scampo ai cugini del Canalicchio Ct e passa alle semifinali per la quarta stagione consecutiva. In 17 edizioni il club etneo solo due volte si è fermato ai Quarti. Continua la tradizione negativa del Canalicchio con il Catania, dal 2021 in tredici partite Ardizzone e company non sono mai riusciti ad avere ragione della squadra di patron Bosco. Nel 9-1 di questo quarto c’è poco da commentare, il Catania ha giocato in scioltezza facendo ruotare tutta la rosa. Gori pur non spingendo ha firmato una tripletta. A segno anche Be Martins (doppietta), Fred, Sciacca e Biermann.

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