NEWS

FIL-OTTO DOMUSBET CATANIA CON OTTO RETI RIFILATE AL TERRACINA. PRIMO POSTO E REGULAR SEASON CHIUSA CON 8 VITTORIE SU 8 GARE.

Attacco pazzesco con 79 reti con Zurlo 15 reti e Palmaci 14 a farla da padrone. Oggi tripletta per Stankovic.

Inarrestabilmente Domusbet Catania Bs. Ottava vittoria su altrettante partite per gli etnei allenati da Fabio Panizza. Stavolta la vittima di turno è stata Terracina per il classico derby d’Italia che, rispetto agli altri anni, stavolta ha avuto una sola protagonista, la Domusbet Catania. Otto reti e solito spettacolo per i rossazzurri che firmano il punto numero 24 con uno Zurlo imprendibile autore di un’altra doppietta e del 15° gol stagionale con l’affamato Palmacci subito dietro a 14.

Dicevamo nessuna storia ma solo uno spartito quello etneo, senza dimenticare che la squadra a Catanzaro è stata priva di Bruno Xavier e Rui Coimbra. Dopo l’uno a zero di Zurlo, il pareggio immediato di Mucciarelli unico neo della gara prima del monologo.

Un assolo, una musica suonata tutta in svizzero da Ott e Stankovic e dal quintetto completato da Alfio Chiavaro e Palazzolo che si alternava a quello formato da Corosiniti, Fred, Palmacci e Zurlo. Il capitano ad inizio ripresa firmava il vantaggio, gol splendido di Fred, prima del meraviglioso gol di Palmacci tiro al volo di destro defilato su lancio perfetto con le mani di Paterniti, applausi. Poi era la volta di Stankovic a chiudere i conti del secondo tempo.

Academia e gestione nel terzo tempo: spazio alla rete ancora di Zurlo in spaccata, di Ott imprendibile e dotato di una corsa spaventosa e del doppio Stankovic negli ultimi trenta secondi di gara a battere Eliott per l’ottava volta.

Il derby d’Italia finiva cosi, 8-2, vittoria netta e percorso altreettanto perfetto in campionato nel girone B della Domusbet Catania. Adesso lavoro, attesa e Final Eight, perché in fondo negli ultimi cinque anni non esiste sconfitta in regular season per i rossazzurri, ma il grande sogno vuole tramutarsi in realtà con un tricolore alle porte che sicuramente vede entrare in lizza una squadra non banale, ma tremendamente competitiva.